Scoprire i 3 objetivos de la Directiva Solvencia II

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Negli ultimi 5 anni il aseguradoras Han tenido que afrontar retos importantes como la elasticidad del mercado de capitales, cambios drásticos a nivel legislativo (requerimientos adicionales de auditabilidad y transparencia) y el desempeño de las inversiones.

Di fronte a questa situazione, il Directiva europea Solvencia II, con l'intenzione de que las compañías de seguros mantengan un volume total de provisiones técnicas y un capital de solvencia que garantice su estabilidad ante fluctuaciones externas adversas.

Su finalidad última se centra en intentar que las compañías mantengan un nivel económico acorde con los compromisos asumidos, garantizando al mismo tiempo la protección de los asegurados.

Solvencia II

Objetivos de la Directiva Solvencia II / Solvibilità 2

Como todas las normativas europeas, il Direttiva Solvibilità II Consiste in una serie di obiettivi, che potrebbero essere riassunti principalmente nei seguenti:

1. Rafforzamento della protezione degli assicurati tramite garanzie di riserve tecniche per disponibilità liquide e requisiti di capitale che stabiliscono un cuscinetto di sicurezza che consente di reagire a un possibile deterioramento della situazione patrimoniale della compagnia assicurativa.

In particolare, Solvibilità II ha l'obiettivo di ridurre il rischio che una compagnia assicurativa non possa pagare i sinistri. Allo stesso tempo, intende evitare o almeno ridurre i danni subiti dall'assicurato nel caso in cui infine la compagnia fallisca, favorendo così la fiducia nella stabilità del settore assicurativo.

Un modo per raggiungere questi obiettivi sarebbe attraverso un sistema di allerta que permitiría intervenir siempre que el capital caiga por debajo de un determinado nivel, opción que además está prevista en la propia directiva, aún cuando en la práctica la existencia de tal sistema exige que el nivel de capital sea coherente con el niveau de riesgo que cada osos de compañía.

2. Dar más libertad para las aseguradoras para que puedan seleccionar su perfil de riesgo (dentro de los márgenes de su capital).

In realtà, la Directiva obligará, da una parte, a los aseguradores a ajustar sus propios recursos a un nuevo sistema de control de riesgos A la medida del perfil de cada entidad, un control que indudablemente será estricto y riguroso, pero que por otra parte brindará más libertad de inversión a las aseguradoras, e questo si offrirà esattamente per il fatto che i rischi di insolvenza.

3. Promuovere miglioramenti della qualità della gestione del rischio.

In collegamento a questo terzo obiettivo, vale la pena sottolineare che il settore assicurativo europeo sta lavorando alla creazione di modelli molto studiati e molto complessi, che possono portare a risultati inferiori a quelli desiderati, dato che questo obiettivo della direttiva può comportare che molte compagnie sostengano spese inevitabili se vogliono rispettare i requisiti della nuova normativa.

così, non possiamo evitare che questa direttiva proponga un cambiamento profondo nel modo di operare e che ciò impatti le assicurazioni con:

  • Costi massicci per adattare i processi commerciali e IT alla conformità normativa.
  • Problemi di governance sistemica e qualità dei dati che modificano i tempi di implementazione.
  • Tempi di implementazione ambiziosi e poco realistici.

L'impatto e i tempi di implementazione di questo nuovo modo di ponderare il rischio di ogni operazione dipenderanno dalla capacità di adeguare la propria infrastruttura informativa ai nuovi requisiti e dalla capacità di rispettare questa disposizione tecnica. Allo stesso tempo, i costi derivanti potrebbero essere trasferiti al cliente aumentando il prezzo di rinnovo della sua polizza.

Proprio per quello, l'ideale sarebbe che, per minimizzare costi e danni sia per l'assicuratore che per l'assicurato, Solvency II considerasse modelli di gestione del rischio esistenti, adeguandoli alla nuova normativa.

Solvencia II entrará en vigor entre 2014 e 2017. Esta indefinición, así como los retrasos aprobados, han llevado a algunas entidades a relajar y ralentizar los procesos de adaptación a la nueva normativa de capital. Los nuevos requerimientos suponen un trabajo de preparación más complejo que el previsto en 2009 por el legislador.

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